Nostalgie

Roma s’avvicinava.
La luna di novembre, una grande luna di madreperla, limpida e melanconica, illuminava la campagna: il vento, fortissimo, attraversava con la sua violenza la violenza della corsa del direttissimo.
Regina sonnecchiava e sognava di trovarsi ancora a casa sua; il rombo del treno le pareva lo scroscio del molino sul Po. Ma ad un tratto sentì la mano di Antonio stringer la sua e si svegliò di soprassalto.

 
Romanzo ricco di una narrativa splendente e coinvolgente che emoziona. Antonio e Regina si sono appena sposati e decidono di vivere a Roma. Purtroppo Regina incontra numerose difficoltà d’ambientamento, provenendo da un piccolo paese nel Veneto. Si aggiunge poi l’assillo dei parenti, che cercano di dissuaderla. Regina è una giovane donna senza esperienza e riescono a plagiarla al punto che lei decide di fuggire e tornare a casa.
Antonio, molto innamorato, la va a recuperare e le cose sembrano andare meglio, anche se Regina,  cova un dubbioso tradimento del marito con una donna per cui lavora. Con il cervello sempre in movimento, fantastica, sino a incrinare il rapporto.

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