L’uomo del nuraghe, La morte e la vita, e altre novelle: Dieci racconti inediti di Grazia Deledda

"L’uomo del nuraghe, La morte e la vita, e altre novelle" contiene dieci splendide e introvabili novelle di Grazia Deledda, pubblicate per la prima e unica volta in giornali e riviste quali "Il Corriere della Sera", "La Lettura" e il "Giornalino della Domenica" nei primi del Novecento. Da allora sono rimaste inedite e, nella loro forma originale, non vennero mai inserite nelle raccolte pubblicate sino ad oggi.

La presente raccolta, unica nel suo genere, si apre con "L'uomo del nuraghe", un’opera d'arte sconosciuta ai più, dove realtà e fantasia, letteratura intima e leggende, si fondono in maniera paradigmatica. La seconda novella s'intitola "La morte e la vita": identità, lotta contro la fatalità del destino e riscatto, sono i temi contenuti in questo racconto, capace d'introdurre i lettori alla profonda poetica deleddiana. Seguono "Pane quotidiano", dal taglio autobiografico ed esistenziale, dove la spiritualità dell’opera poetica si confronta col duro lavoro quotidiano; quindi "Pane casalingo", dove si racconta il rito della preparazione de su pane carasau, il pane tipico della Sardegna, simbolo della cultura mediterranea; e "Viaggio di nozze", che narra della luna di miele di due sposi che non si conoscono affatto.

La sesta novella s'intitola "Il fiore caduto": un racconto incentrato sulle tragiche conseguenze che la passione senza controllo causa nelle precarie esistenze degli esseri umani. Si prosegue con "L'Amico", una splendida storia incentrata sul dialogo dove, con sublime maestria, emerge l’arte creativa dell’autrice Premio Nobel nel tratteggiare personaggi, ambienti e paesaggi con sintetica e cromatica persuasione. L'ottava novella è "Ritratto di contadina", primo nucleo narrativo dal quale nascerà il celebre romanzo "Annalena Bilsini"; mentre la nona è la fiaba intitolata "I sette fratelli", primizia letteraria senza tempo, dove i temi della tradizione popolare sarda si frammischiano a quelli della cultura continentale. Chiude la presente raccolta "Agosto felice", prosa intima che narra l’ultimo soggiorno estivo della Deledda a Cervia, nonché il mitico incontro tra la scrittrice sarda e il poeta Giuseppe Ungaretti.

Testi contenuti nella presente raccolta – Versioni originali:
1. L’uomo del nuraghe
2. La morte e la vita
3. Pane quotidiano
4. Pane casalingo
5. Viaggio di nozze
6. Il fiore caduto
7. L’Amico
8. Ritratto di contadina
9. I sette fratelli
10. Agosto felice

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione

Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Grazia Deledda

La regina delle tenebre

La regina delle tenebre

A venticinque anni, bella, ricca, fidanzata, senza aver mai provato un dolore veramente grande, un giorno Maria Magda si sentì improvvisamente il cuore nero e vuoto. Fu come il principio d’un malore fisico, che andò di giorno in giorno aumentando, allargandosi, spandendosi. Ella era felice in casa sua, e un’altra felicità l’aspettava. Ma per raggiungere la nuova felicità, doveva ...

Grazia Deledda
Canne al vento

Canne al vento

“Un dolore cocente lo punse, ma col dolore un intenso desiderio di fare qualche cosa contro il destino.” Intorno a Canne al vento sopravvive un equivoco che è tempo di sciogliere. In genere, infatti, il titolo porta a insistere sul fatalismo che sarebbe proprio dell’arcaico universo sardo dipinto nel romanzo, umilmente rassegnato ad accettare ciò che ...

Grazia Deledda
Canne al vento

Canne al vento

 Il titolo dell'opera più famosa della scrittrice sarda (Premio Nobel per la letteratura, 1926) allude al tema profondo della fragilità umana e del dolore dell'esistenza; in questa direzione mobilita le riflessioni e le fantasie di un eroe protagonista, come un primitivo, un semplice, assai simile al  pastore errante dell'Asia  leopardiano o a uno degli  umili  manzoniani. Il rapporto di ...

Grazia Deledda
La chiesa della solitudine: (Edizione integrale)

La chiesa della solitudine: (Edizione integrale)

La chiesa della solitudine è l’ultimo romanzo di Grazia Deledda. Fu pubblicato nel 1936, poco prima della morte della scrittrice. Il personaggio principale della storia è Maria Concezione, che dopo una malattia tende a isolarsi dagli altri, trascorrendo molto tempo in raccoglimento nella chiesetta vicino casa. Nonostante diverse proposte di matrimonio, l’...

Grazia Deledda
Il Dio dei viventi

Il Dio dei viventi

Basilio Barcai non si è mai sposato, ma dalla sua amante Lia ha avuto un figlio – Salvatore - a cui lascia i suoi beni. Dopo la sua morte, il fratello Zebedeo gli sottrae dalla tasca il testamento e i beni passano al proprio figlio, Bellìa. Ma il gesto non è immune da disgrazie. I sensi di colpa di Zebedeo montano, mentre gestisce quelle ricchezze composte di terre e bestiame, soprattutto ...

Grazia Deledda
Deledda. Racconti sardi (LeggereGiovane)

Deledda. Racconti sardi (LeggereGiovane)

I suoi numerosissimi scritti, ispirati alla vita agro-pastorale della Barbagia le diedero larga fama in Italia e all’estero. Fu in corrispondenza con i maggiori scrittori dell’epoca. Ottenne nel 1926 il premio Nobel per la letteratura. I suoi romanzi, tradotti in moltissime lingue, l’hanno fatta considerare la maggiore espressione della letteratura sarda del 1900.

Grazia Deledda LeggereGiovane