I vecchi e i giovani

È un romanzo sociale di ambientazione siciliana. È la Sicilia dei sanguinosi moti dei -Fasci- del 1893, sconvolta dalle lotte di classe, con i clericali da un lato, tesi ad impedire il consolidamento del nuovo regime liberale, e la classe dirigente dall'altro, che disperde nel disordine morale i sacrifici e i meriti acquisiti.
Più che casi individuali, i personaggi del romanzo interpretano i diversi aspetti della complessa situazione storica che stanno vivendo.

Così il principe don Ippolito di Colimbetra, fedele suddito borbonico; don Flaminio Salvo, esponente della nuova borghesia capitalista; Roberto Auriti, glorioso garibaldino che si spegne in un'esistenza amorfa; il giovane principe Gerlando di Colimbetra, sostenitore delle nuove idee e per questo costretto all'esilio.

I personaggi rappresentano un contrasto di concezioni e di ideali che si risolve nel contrasto tra due generazioni: quella che ha fatto l'Unità e che vede perduta l'eredità del Risorgimento, e quella più giovane, che nel gretto conservatorismo dei padri scorge solo la difesa di interessi reazionari.

Ne I vecchi e i giovani l'autore esprime un giudizio storico molto severo sul processo di riunificazione dell'Italia e dello stato nato da essa. Non a caso Carlo Salinari, analizzando questo romanzo, parla di tre -fallimenti collettivi- riferendosi al Risorgimento, come mancato moto generale di rinnovamento dell'Italia; all'unità, come fallito strumento di liberazione e di sviluppo delle zone più arretrate e in particolare della Sicilia e dell'Italia meridionale; e al socialismo, che avrebbe potuto essere la ripresa del movimento risorgimentale. Questi fallimenti si sovrappongono poi a quelli -individuali- "dei vecchi che non hanno saputo passare dagli ideali alla realtà e si trovano a essere responsabili degli scandali, della corruzione e del malgoverno dei giovani".

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione

Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Luigi Pirandello

E domani, lunedi ... novelle: 1919

E domani, lunedi ... novelle: 1919

Cento cinquanta camere, in ti'e piani, nel punto più popoloso della città. Tre ordini di finestre tutte uguali, le ringliierine ai davanzali, le veti'ate e le persiane grige, chiuse, aperte, semiaperte, accostate. Brutta facciata. Ma se non ci fosse, chi sa che effetto curioso farebbero queste cento cinquanta scatole, cinquanta per cinquanta le une sulle altre, e la gente che vi si muove ...

Luigi Pirandello
Maschere nude: 1922

Maschere nude: 1922

Estratto: La scuola sta per finire. Al levarsi della tela, Cinquemaui, il bidello, che passeggia in fondo per il corridoio, col berretto gal- lonato e uno scialle di lana suUe spalle, si ferma al rumore india- volato che viene dal GiiMnetto di Storia Naturale, dove il pro- fessor Toti fa lezione; alza le mani coi mezzi-guanti di lana e le scuote in aria, come a dire: " ...

Luigi Pirandello
Maschere nude VIII: Bellavita - O di uno o di nessuno - Sogno(ma forse no) - Lazzaro - Questa sera si recita a soggetto

Maschere nude VIII: Bellavita - O di uno o di nessuno - Sogno(ma forse no) - Lazzaro - Questa sera si recita a soggetto

Luigi Pirandello (1867-1936) è uno dei drammaturghi più spesso presentati nei teatri italiani. Maschere nude è il titolo che lo stesso autore ha scelto per la raccolta dei propri testi teatrali: un ossimoro, immagine di un teatro nel quale l'uomo che si è dato (o al quale è stata imposta) una "maschera" ne scopre la "nudità": maschere smascherate, quindi, vestiti denudati. L'edizione è ...

Luigi Pirandello MONDADORI
Maschere nude VII: Diana e la Tuda - L'amica delle mogli - La nuova colonia

Maschere nude VII: Diana e la Tuda - L'amica delle mogli - La nuova colonia

Luigi Pirandello (1867-1936) è uno dei drammaturghi più spesso presentati nei teatri italiani. Maschere nude è il titolo che lo stesso autore ha scelto per la raccolta dei propri testi teatrali: un ossimoro, immagine di un teatro nel quale l'uomo che si è dato (o al quale è stata imposta) una "maschera" ne scopre la "nudità": maschere smascherate, quindi, vestiti denudati. L'edizione è ...

Luigi Pirandello MONDADORI
Maschere nude VI: La vita che ti diedi - Ciascuno a suo modo - Sagra del signore della Nave - L'altro figlio - La giara - L'imbecille - L'uomo dal fiore in bocca

Maschere nude VI: La vita che ti diedi - Ciascuno a suo modo - Sagra del signore della Nave - L'altro figlio - La giara - L'imbecille - L'uomo dal fiore in bocca

Luigi Pirandello (1867-1936) è uno dei drammaturghi più spesso presentati nei teatri italiani. Maschere nude è il titolo che lo stesso autore ha scelto per la raccolta dei propri testi teatrali: un ossimoro, immagine di un teatro nel quale l'uomo che si è dato (o al quale è stata imposta) una "maschera" ne scopre la "nudità": maschere smascherate, quindi, vestiti denudati. L'edizione è ...

Luigi Pirandello MONDADORI
Maschere nude IX: Come tu mi vuoi - Trovarsi - Quando si è qualcuno

Maschere nude IX: Come tu mi vuoi - Trovarsi - Quando si è qualcuno

Luigi Pirandello (1867-1936) è uno dei drammaturghi più spesso presentati nei teatri italiani. Maschere nude è il titolo che lo stesso autore ha scelto per la raccolta dei propri testi teatrali: un ossimoro, immagine di un teatro nel quale l'uomo che si è dato (o al quale è stata imposta) una "maschera" ne scopre la "nudità": maschere smascherate, quindi, vestiti denudati. L'edizione è ...

Luigi Pirandello MONDADORI