IL DEBITO DI VENEZIA: Venezia — Nel 1204 rubò un impero. Qualcuno vuole riscuotere oggi
Durante il restauro di un'opera destinata a una prestigiosa esposizione veneziana, il conservatore Nicolò Bressa trova un piccolo sigillo di piombo nascosto sotto una placca d'argento.
Quella stessa notte viene assassinato.
A esaminare il reliquiario viene chiamato Elia Varenna, restauratore e diagnostico specializzato in metalli medievali. L'oggetto è autentico. Anche il sigillo.
Ma la sua presenza è impossibile.
Il reperto appartiene infatti a una partita registrata a Costantinopoli dopo il sacco del 1204 e collegata a una nave scomparsa dagli inventari veneziani.
Seguendo restauri antichi, documenti notarili, conti mercantili e anomalie nascoste fra San Marco, Rialto, gli archivi e l'Arsenale, Elia scopre che la nave non affondò.
Arrivò a Venezia.
E il suo carico esiste ancora.
Undici manufatti oggi conservati in musei e collezioni europee possiedono provenienze incompatibili con quella scoperta.
Qualcuno ha falsificato la loro storia.
Non nel Medioevo.
Nel mondo moderno.
Ora gli oggetti stanno per essere riuniti a Venezia per la prima volta dopo secoli.
E l'uomo che ha già ucciso una volta deve impedire che Elia dimostri ciò che li lega.
IL DEBITO DI VENEZIA è un thriller storico contemporaneo ambientato fra il presente e le conseguenze della Quarta Crociata: un mistero costruito su arte, documenti, restauri e segreti che attraversano ottocento anni di storia.
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