Nicola Gratteri: Biografia non autorizzata del magistrato simbolo antimafia: inchieste flop, arresti ingiusti e gogna mediatica
Il magistrato Nicola Gratteri è da tempo un’icona intoccabile della lotta alla mafia, al centro di una narrazione mediatica che pare non ammettere ombre né dubbi. Ma qual è il reale impatto del suo metodo investigativo sulle vite dei cittadini e sullo Stato di diritto?
Partendo dall'analisi di quindici tra le sue principali inchieste, questo libro rivela una realtà numerica spietata: su 2.069 persone indagate, ben 1.544 (tre su quattro) sono state infine assolte, prosciolte o neppure rinviate a giudizio. Centinaia di esistenze travolte da blitz all’alba, conferenze stampa in mondovisione e anni di ingiusta detenzione, per poi essere riconsegnate al silenzio una volta accertata la loro innocenza.
Per la prima volta, sono direttamente le vittime di questi clamorosi flop giudiziari a prendere la parola, affiancate da un’indagine giornalistica che riporta alla luce documenti inediti, come la sanzione disciplinare inflitta a Gratteri dal Csm per una «macroscopica violazione» delle norme sulla libertà personale.
Senza pregiudizi e senza sconti, un saggio coraggioso che ci pone di fronte a un interrogativo ineludibile: fino a che punto la lotta alla mafia può spingersi senza trasformarsi in un rullo compressore cieco sulla pelle degli innocenti?
Ermes Antonucci, classe 1991, è giornalista di cronaca giudiziaria e politica giudiziaria del quotidiano Il Foglio. Ha pubblicato diversi libri, tra cui I dannati della gogna (Liberilibri), La Repubblica giudiziaria. Una storia della magistratura italiana (Marsilio) e Massacro giudiziario. Come un'indagine ingiusta ti devasta la vita. La storia di Stefano Esposito (Liberilibri).
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