MEMORIE ISTORICHE DI CASTIGNANO (Edizione Annotata, Tradotta e Illustrata): La prima grande storia documentata di Castignano in una nuova edizione critica.

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MEMORIE ISTORICHE DI CASTIGNANO (Edizione Annotata, Tradotta e Illustrata): La prima grande storia documentata di Castignano in una nuova edizione critica.
Autore
D. PIER CAMMILO CARLINI DE CAROLIS
Pubblicazione
27/03/2026
Categorie
La riproposizione delle Memorie Istoriche di Castignano, opera redatta dal Priore D. Pier Camillo Carlini De Carolis e data originariamente alle stampe a Fermo nel 1792 all'interno della monumentale raccolta delle Antichità Picene, costituisce un tassello utile per gli studi di storia locale della Marca pontificia. Se le ristampe anastatiche hanno avuto e mantengono l'indubbio merito di preservare il testo originale, restituendolo nella sua veste tipografica e linguistica settecentesca come prezioso documento filologico, questa nuova edizione critica si propone di affiancarle, offrendo un apparato di contestualizzazione rivolto al lettore contemporaneo.Il testo del De Carolis, animato dal genuino "istinto di natura" e dall'"amor del patrio nido", venne concepito con l'intento di suscitare una virtuosa "emulazione, Madre feconda d' industria" attraverso la memoria del "Quadro illustre de' nostri Antenati". Le pagine dell'opera documentano con precisione la secolare aspirazione all'autonomia del borgo, ricostruendo passaggi cruciali quali la dominazione del condottiero Boffo da Massa a partire dal 1369, la strategica alleanza con la città di Fermo e le aspre lotte di fazione del Cinquecento. La trattazione culmina con l'esame del decisivo riassetto istituzionale del 1585, quando papa Sisto V aggregò Castignano al Presidato di Montalto, rendendolo "capoluogo libero" e svincolandolo dalla giurisdizione ascolana.Il valore di una rilettura accompagnata da un apparato critico risiede nella possibilità di storicizzare il testo e integrare le informazioni secondo le metodologie della ricerca odierna. Il De Carolis operava, com'è naturale, con gli strumenti dell'erudizione del suo tempo: ricercava le origini del borgo in un'ipotetica fondazione legata al console romano Castino, non potendo disporre dei dati archeologici emersi solo un secolo dopo (come il ritrovamento nel 1890 della "Stele di Castignano", che attesta inequivocabilmente le radici picene e preromane dell'insediamento).Allo stesso modo, le note della nuova edizione permettono di ampliare lo sguardo su alcune tematiche non esplorate dall'autore settecentesco, ma divenute oggi campi d'indagine rilevanti per la storia del territorio. Vengono così fornite coordinate aggiuntive sulla fase fondativa della Chiesa di Santa Maria del Borgo legata all'Ordine dei Templari, sulle radici di tradizioni storiche come la Sfilata dei Moccoli, e sull'evoluzione del paesaggio agrario, oggi caratterizzato dalla coltivazione dell'Anice Verde (Pimpinella anisum). Sul piano storico-artistico, l'aggiornamento include la segnalazione di opere non note all'epoca della stesura, come il grande affresco tardogotico del Giudizio Universale.In sintesi, mentre l'edizione anastatica resta una testimonianza insostituibile dell'erudizione e della sensibilità del Settecento, la presente edizione commentata si offre come uno strumento di consultazione complementare. Corredata dalla traduzione dal latino dei diplomi, degli estratti statutari e delle bolle pontificie, essa intende facilitare la lettura delle fonti primarie, coniugando il rispetto per l'opera originaria con le acquisizioni maturate dalla storiografia e dall'archeologia nel corso degli ultimi due secoli.

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