Il Reverendo di Giovanni Verga: Novella (Novelle rusticane (1883) di Giovanni Verga Vol. 1)
Il protagonista del racconto è un prete di umili origini, conosciuto da tutti come il Reverendo, che grazie all’astuzia, all’ambizione e a un uso spregiudicato della religione riesce a scalare la gerarchia sociale ed economica del paese. Un tempo novizio poverissimo, accolto in convento per carità, diventa col passare degli anni un potente proprietario terriero, rispettato e temuto da contadini, notabili e autorità.
Il Reverendo non incarna l’ideale del sacerdote devoto: la religione per lui è soprattutto uno strumento di controllo e di profitto. Amministra terre, vigne e armenti con mano dura, sfruttando i mezzadri attraverso conti capziosi, debiti e interessi soffocanti, mentre mantiene un’immagine pubblica di uomo rispettabile e benefattore. La confessione, la messa e la benedizione diventano mezzi per rafforzare il proprio potere sugli altri.
Durante l’epidemia di colera, il suo ruolo ambiguo emerge con forza: accusato dal popolo di essere la causa del morbo, riesce comunque a salvarsi grazie alle sue relazioni con il giudice, il capitano d’armi e perfino il re. Anche davanti alla morte dei più deboli, compresi alcuni familiari, dimostra cinismo e totale assenza di scrupoli morali.
Con l’arrivo dei cambiamenti politici e sociali dopo l’Unità d’Italia, il suo potere comincia lentamente a incrinarsi: le nuove leggi, le tasse, l’istruzione dei contadini e la perdita dei privilegi ecclesiastici lo rendono sempre più inquieto e amareggiato. Ormai anziano, il Reverendo si sente accerchiato da un mondo che non riconosce più l’autorità assoluta che aveva costruito, e si rifugia in un lamento continuo contro il progresso, la giustizia e la perdita dell’ordine tradizionale.
Il racconto si chiude con l’immagine di un uomo che ha vinto sul piano materiale, ma che appare moralmente vuoto, isolato e incapace di adattarsi a una società che cambia.
Nota dell'Editore
Il testo Il Reverendo presente in questa edizione deriva da fonti in pubblico dominio. Sono stati effettuati interventi minimi di revisione ortografica, grammaticale e di punteggiatura con l'unico scopo di rendere la lettura più fluida e adatta al pubblico contemporaneo. Nessuna modifica è stata apportata ai contenuti narrativi, allo stile dell'autore o alla struttura del testo.
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