Leggende sarde

Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura 1926, racconta un mondo arcaico, di istinti elementari, di personaggi scolpiti, indimenticabili, spinti da passioni incontrollabili. Si tratta di un affresco vastissimo ricco di personaggi degni della tragedia greca. Le passioni guidano questi personaggi. Passioni contraddittorie e fatali. L'amore è la prima di queste passioni. Poi ci sono il potere, il denaro, la religione. Su tutto domina, imperscrutabile, il Fato, che trascina gli esseri umani senza tenere conto delle loro volontà. Ogni vicenda è raccontata con occhio acuto, tanto acuto da risultare quasi crudele nella sua ricerca della verità. Deledda è un caso straordinario di capacità di raccontare un intero mondo, con tutte le sue infinite sfaccettature, senza lasciarsi prendere la mano da facili sentimentalismi. La sua prosa è asciutta, "greca". La sua partecipazione ai casi che racconta è ferma, anche se l'autrice non riesce a nascondere l'emozione quando parla dei "vinti", dei sopraffatti, degli innocenti travolti. Il "gran mar dell'essere" è davanti ai suoi occhi. I suoi romanzi, nel loro insieme, costituiscono una grande attualissima "umana commedia".

Sommario
Premessa. 
Il diavolo cervo. 
La leggenda di Aggius. 
La leggenda di Castel Doria. 
Il castello di Galtellì 
La leggenda di Gonare. 
San Pietro di Sorres. 
La scomunica di Ollolai 
Madama Galdona. 
Prologo. 
I tre fratelli 
Monte Bardia. 
La nascita delle leoneddas (vecchia leggenda musicale).
San Michele Arcangelo. 
Nostra Signora del Buon Consiglio. 

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione

Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Grazia Deledda

Deledda. Racconti sardi (LeggereGiovane)

Deledda. Racconti sardi (LeggereGiovane)

I suoi numerosissimi scritti, ispirati alla vita agro-pastorale della Barbagia le diedero larga fama in Italia e all’estero. Fu in corrispondenza con i maggiori scrittori dell’epoca. Ottenne nel 1926 il premio Nobel per la letteratura. I suoi romanzi, tradotti in moltissime lingue, l’hanno fatta considerare la maggiore espressione della letteratura sarda del 1900.

Grazia Deledda LeggereGiovane
Cosima

Cosima

Pur sotto forma romanzesca, "Cosima" è l'autobiografia di Grazia Deledda pubblicata postuma nel 1937. In "Cosima" si apprende che gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza della Deledda furono segnati da una ininterrotta catena di sciagure. Un fratello, Santus, precipita nell'alcolismo sino al delirium tremens, l'altro fratello, Andrea, viene arrestato, anche se per piccoli furti, provocando la...

Grazia Deledda Passerino
L'edera

L'edera

Storia della decadenza di una famiglia, l'intreccio dell'edera si impernia su un personaggio femminile, Annesa, una trovatella che identifica la propria sorte in quella dei nobili Decherchi che l'hanno adottata. Sarà Annesa a interpretare il dramma di tutta la famiglia, cercando di prolungarne, con un delitto che si rivelerà in fondo inutile, l'inevitabile declino. Romanzo di tesa drammaticità...

Grazia Deledda MONDADORI
Sino al confine

Sino al confine

In parte autobiografico, è il romanzo di un'agiata ragazza vittima di un ancestrale senso dell'onore che la porterà a drammatiche e dolorose rinunce.

Grazia Deledda MONDADORI
Il paese del vento

Il paese del vento

Il tormento esistenziale di una giovane donna divisa tra la fedeltà al marito e la passione per un antico innamorato, in un romanzo poetico e appassionato, dominato dalla presenza di una natura selvaggia.

Grazia Deledda MONDADORI
Colombi e sparvieri

Colombi e sparvieri

Il contrastato amore fra due giovani di classi sociali diverse: lei una ricca possidente, lui un povero pastore. Odi e rancori sullo sfondo di una natura selvaggia e incantevole.

Grazia Deledda MONDADORI