Come cominciare

«Sono convinta che sia possibile vivere in un libro di poesie.»
Elisabeth Ephrussi de Waal

«
Incantevole, rivelatore e commovente.»
Nigel Slater, «The Guardian»

«
Arte, poesia, la saggezza degli anziani e il candore dei giovani si incontrano in queste pagine illuminanti.»
«The Bookseller»

E dunque, come cominciare? Quando da giovanissimi abbiamo la consapevolezza del nostro essere artisti, del voler dedicare la nostra vita a una forma d’arte, sia essa la poesia, la scrittura, la ceramica o altro, dove cerchiamo la nostra strada? Chi ci può aiutare nella nostra formazione? A chi può interessare indicarci i riferimenti giusti, correggerci nelle nostre ingenuità, mostrarci la strada, raddrizzare l’incertezza degli inizi? Come cercare intorno a noi la sensibilità necessaria ad accorgersi della parte più nascosta e più vera di noi? Come non soffocare la disposizione al creare arte? E dunque, come destreggiarsi nella complessità degli inizi? E poi, soprattutto, come continuare?
Edmund de Waal ci racconta di sé, e dei suoi esordi, del suo primo mentore quando ha intuito che la sua vocazione artistica lo portava verso la ceramica, e prima ancora del suo primo punto di riferimento quando pensava di sentire forte in sé la spinta verso la scrittura poetica: la nonna Elisabeth. Che a sua volta aveva avuto come mentore Rainer Maria Rilke.
Impreziosito dalla corrispondenza tra Elisabeth e il grande scrittore e poeta di origine boema – lettere capaci di affondare nella condizione unica e solitaria di chi vive la vocazione del creare arte – questo testo affronta un tema importantissimo: come coltivare una sensibilità artistica? Come cercare e dove trovare il sostegno necessario?
Autore del best seller
Un’eredità di avorio e ambra, Edmund de Waal ci offre qui un inedito squarcio nella vita e nei pensieri di Rainer Maria Rilke, di Elisabeth Ephrussi e dello stesso autore, regalandoci una storia intergenerazionale su come fare tesoro della memoria di una famiglia e al contempo una profonda riflessione personale su come impariamo a diventare noi stessi grazie al supporto di chi ci sta vicino. Dedicato agli amanti dell’arte nelle sue diverse manifestazioni, ma anche a tutti quelli che cercano il conforto, e il permesso, per cominciare a definirsi artisti essi stessi.

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