Facciamo che non ci vediamo: Una commedia romantica con le pareti sottili (Quel ramo del lago)

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Facciamo che non ci vediamo: Una commedia romantica con le pareti sottili (Quel ramo del lago)
Autore
Sabrina Berri
Pubblicazione
30/11/2026
Categorie

Lo sente tutte le sere. Non l’ha mai visto. E ha cominciato a cronometrargli la doccia.

Cecilia scrive i sottotitoli per sordi: di mestiere mette tra parentesi i rumori che gli altri non possono sentire. Dopo trentun anni passati in una famiglia che le ha insegnato ad abbassare la voce, le riesce benissimo.

Poi eredita l’appartamento di zia Gilda, a Varenna, e le bastano dodici ore per capire due cose. La prima è che la parete del salone non è un muro: è cartongesso, dieci centimetri. La seconda è che dall’altra parte c’è un uomo che alle sette e ventotto del mattino dà della bastarda a una calza a compressione.

Si chiama Tommaso, fa l’infermiere di notte, e per sette anni è stato l’unica persona al mondo che ascoltasse sua zia.

Da quel muro passa tutto. Le docce, i dischi, le telefonate al fratello, le cene che finiscono prima del dolce. Così i due fanno l’unica cosa sensata: si mettono d’accordo per non vedersi mai. Quattro regole, due porte che non si aprono insieme, e la comodissima certezza che a gennaio lei avrà venduto e se ne sarà andata.

Un patto perfetto.

Regge fino a una sera di novembre, in cui lui le dice che la sta sentendo.

Una commedia romantica sul lago di Como, sulle famiglie che insegnano ad abbassare la voce e su cosa succede quando qualcuno, finalmente, ti ascolta.

Romanzo autoconclusivo, lieto fine garantito. Più sensuale delle prime due commedie della collana, ma senza esplicitezza: qui si sente tutto e non si vede niente.

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