SHAKTI: IL FEMMINILE COSMICO

Il corpo umano non è un ostacolo alla liberazione spirituale, ma l'unico crogiolo in cui l'Assoluto può riconoscere se stesso. Tra il VII e il XIV secolo d.C., i maestri dello Haṭha Yoga, gli alchimisti del Rasa-śāstra e i teosofi del Kashmirismo Śivaita hanno sviluppato una vera e propria termodinamica della trascendenza: una scienza esatta capace di fondere la fisiologia dei canali sottili (nāḍī) con la lavorazione dei minerali e la ritualità erotica del Maithuna.
Questo volume raccoglie e analizza la mappa completa di questa trasmutazione:
  • La Morte del Pāpa-puruṣa: Il lavacro alchemico degli elementi (Bhūta-Śuddhi) e la dissoluzione della materia karmica.
  • La Clessidra del Soma: L'arresto del tempo biologico mediante Khecarī Mudrā e la ritenzione del nettare dell'immortalità (Amṛta).
  • Il Mercurio e lo Zolfo: L'omologia perfetta tra la calcinazione dei metalli (Dhātu-vāda) e la divinizzazione della carne (Deha-vāda).
  • Il Silenzio del Nāda: L'ascolto delle risonanze sottili e il passaggio spontaneo dallo Haṭha Yoga alla sovranità del Rājayoga.
Arricchita da un Glossario Ragionato di oltre 40 termini sanscriti e da una rigorosa Bibliografia di fonti primarie, l'opera si impone come un testo fondamentale per la storia delle religioni, la filosofia dell'immanenza e la ricerca sulla corporeità sacra.

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