SCHIAVIZZATO DALLA MIA PERSONAL TRAINER: anatomia di una manipolazione perfetta (SOTTOMESSO IN PALESTRA Vol. 1)

-- è uscita la racconta completa della serie SOTTOMESSO IN PALESTRA --

Può la sottomissione maschile nascere tra i pesi di una palestra di provincia?

Leo ha trentacinque anni, un buon lavoro in ufficio, un fisico di cui va fiero e una vita da single apparentemente perfetta a Matelasa. Dietro l'immagine dell'uomo risolto e indipendente, però, nasconde un segreto: fantasie inconfessabili di sottomissione che si limita a sfogare di notte, al sicuro nella navigazione in incognito.

La sua solida routine va in frantumi quando, alla Stasis Group, gli viene assegnata una nuova personal trainer. Si chiama Martina, ha diciannove anni, un diploma preso online e un aspetto fragile e trasandato.

Mentre il confine tra fatica fisica e dominazione mentale si sgretola, Leo dovrà fare i conti con l'avverarsi delle sue fantasie più oscure. Quanto è disposto a cedere un uomo pur di assaporare l'insostenibile piacere della resa? E cosa succede quando si smette di essere il cliente per diventare, irrimediabilmente, una proprietà?

"Schiavizzato dalla mia personal trainer" è il primo capitolo di una trilogia femdom totalizzante, un'esplorazione cruda della sottomissione psicologica raccontata interamente dal punto di vista maschile.

IN QUESTO LIBRO TROVERAI:

SLOW BURN E REALISMO:
La costruzione psicologica dei personaggi ha la precedenza su tutto. Metteresti la mano sul fuoco che una storia come quella di Leo non possa capitare anche a te?

SCENE ESPLICITE: Il libro è inadatto ai minori.

AGE GAP: Lui trentacinque, lei diciannove. Ma l'età è solo un numero.

PALESTRA: Perché no? Potresti prendere spunto per migliorare la tua scheda.

ESTRATTO:

Quando avevo io la sua età, i miei insegnanti delle superiori mi parevano dei vecchi, eppure, se ci ripenso, alcuni erano sui trentacinque, massimo quaranta. Come potrebbe essere interessata a me? Non mi ha degnato di uno sguardo, né mi ha rivolto la parola.

Dovrei trovare una mia coetanea.

Una con cui possa discutere di politica, ascoltare della buona musica, guardare un film impegnato come facevo con Federica. Andare a cena fuori e commentare la bontà delle ostriche, che ne capirebbe lei?

Mah.

Quest’ossessione è inspiegabile. No, Leo, non usare la parola ossessione. Infatuazione o cottarella sono più appropriate.

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