L' Uomo degli aquiloni
L’UOMO DEGLI AQUILONI
Il segreto di Göbekli Tepe
Kemal Arslan ha cinquantanove anni e vive a Istanbul, dove da una vita costruisce aquiloni nella sua piccola bottega. È un uomo tranquillo, abituato al legno, alla carta, al filo, al vento. Ma dentro di lui esiste un ricordo d’infanzia mai chiarito: una collina dell’Anatolia, un aquilone spezzato.
Quando un vecchio amico archeologo gli invia alcune fotografie provenienti dall’area di Göbekli Tepe, Kemal riconosce in quelle immagini una forma che appartiene da sempre alla sua memoria: una coda, un nodo, una struttura antica che sembra parlare proprio a lui.
Da quel momento la sua vita cambia.
Insieme a Selim, libraio ironico e riluttante, e ad Aylin, donna concreta e coraggiosa, Kemal si mette sulle tracce di un enigma diviso in più frammenti: pietre incise, archivi dimenticati, reperti scomparsi, chiese remote e simboli che sembrano custodire una conoscenza molto più antica della storia conosciuta.
Ma altri stanno cercando la stessa verità. E non sono disposti a lasciarla emergere.
Tra Istanbul, l’Anatolia, il Mar Nero e l’Etiopia, il viaggio di Kemal diventa una corsa contro il tempo, ma anche un ritorno verso l’origine della propria vita. Perché l’aquilone non è soltanto un oggetto. È il filo fragile che unisce un bambino, un uomo e un passato sepolto da millenni.
Un romanzo di mistero, archeologia e tempo, dove Göbekli Tepe non è solo un luogo antico, ma la porta verso una memoria perduta dell’umanità.
Il segreto di Göbekli Tepe
Kemal Arslan ha cinquantanove anni e vive a Istanbul, dove da una vita costruisce aquiloni nella sua piccola bottega. È un uomo tranquillo, abituato al legno, alla carta, al filo, al vento. Ma dentro di lui esiste un ricordo d’infanzia mai chiarito: una collina dell’Anatolia, un aquilone spezzato.
Quando un vecchio amico archeologo gli invia alcune fotografie provenienti dall’area di Göbekli Tepe, Kemal riconosce in quelle immagini una forma che appartiene da sempre alla sua memoria: una coda, un nodo, una struttura antica che sembra parlare proprio a lui.
Da quel momento la sua vita cambia.
Insieme a Selim, libraio ironico e riluttante, e ad Aylin, donna concreta e coraggiosa, Kemal si mette sulle tracce di un enigma diviso in più frammenti: pietre incise, archivi dimenticati, reperti scomparsi, chiese remote e simboli che sembrano custodire una conoscenza molto più antica della storia conosciuta.
Ma altri stanno cercando la stessa verità. E non sono disposti a lasciarla emergere.
Tra Istanbul, l’Anatolia, il Mar Nero e l’Etiopia, il viaggio di Kemal diventa una corsa contro il tempo, ma anche un ritorno verso l’origine della propria vita. Perché l’aquilone non è soltanto un oggetto. È il filo fragile che unisce un bambino, un uomo e un passato sepolto da millenni.
Un romanzo di mistero, archeologia e tempo, dove Göbekli Tepe non è solo un luogo antico, ma la porta verso una memoria perduta dell’umanità.
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