Troppo bello per essere vero
La protagonista di questa commedia, scritta da Bernard Shaw all’età di 76 anni, è una giovane donna ricca e apparentemente malata, il cui unico desiderio è di trovare uno scopo alla sua esistenza.
Oppressa da una madre eccessivamente premurosa che le impedisce di condurre una vita sana e normale, quando una finta infermiera e il suo ex fidanzato, un giovane predicatore improvvisatosi ladro, tentano di rubarle una preziosa collana, ella decide di fuggire con loro e di ricercare, grazie ai proventi della vendita delle perle, tutti i piaceri che il mondo può offrirle. Ma può il denaro garantire la felicità in un mondo che, negli anni successivi alla guerra mondiale, è mutato in una palude senza speranza?
"Come tollerare oggi questa spaventosa, nuova nudità? La nudità delle anime che, fino ad oggi, pur di sopportarsi reciprocamente, hanno indossato brillanti e inarrivabili idealismi!”.
George Bernard Shae (1856-1950), scrittore, linguista e critico musicale irlandese, vinse il Premio Nobel nel 1925. Tra le opere teatrali, La professione della signora Warren (1894) e Candida (1895), tra i saggi, Il wagneriano perfetto (1898).
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Candida
“Oh, James, quanto poco mi comprendi se parli di fiducia nella mia bontà e nella mia purezza! Se nient’altro mi trattenesse, io gliele offrirei entrambe al povero Eugene, con lo stesso cuore con cui cederei il mio scialle a un mendico che patisce il freddo. Riponi la tua fiducia nella sola cosa che conta, James: il mio amore per te... perché, se esso finisse, io terrei in ben poco conto i tuoi ...
Bernard Shaw — Edizioni Clandestine