Il trono dei Volkov: Un debito da saldare
Ksenia
Mi hanno insegnato a sorridere mentre tutto brucia.
A restare composta mentre il mondo decide chi devo essere.
Figlia di un diplomatico russo con troppi nemici e troppi segreti, vivo sorvegliata, protetta, soffocata.
Ma la mia vita non è una trattativa. E io non sono una pedina.
Sono un’avvocata. Difendo chi non ha voce, chi il potere calpesta.
Non voglio salvezza. Voglio giustizia.
E se per ottenerla dovrò affrontare i mostri, allora li guarderò negli occhi, senza paura.
Poi lui arriva.
Ivan Volkov.
Freddo. Lento. Pericoloso.
Un uomo che non conosce pietà.
Mi voleva morta.
Invece mi rapisce.
E con il tempo capisco che la sua prigione non è fatta solo di muri… ma di sguardi, di silenzi, di un’attrazione che non avrei mai dovuto provare.
Ivan
Il dolore non mi distrugge. Mi plasma.
Mi insegna a controllare, a prevedere, a non sentire.
Nel mio mondo la paura è debolezza.
E l’amore è un’arma che si usa per ferire.
Quando mi chiedono di eliminare la figlia di un diplomatico scomodo, accetto senza esitazione.
È un lavoro. Un modo per chiudere un conto e guadagnare potere.
Ma poi la vedo.
Ksenia.
La luce che non voglio. La voce che osa contraddirmi.
Lei non si piega. Mi provoca, mi sfida, mi costringe a sentire ciò che ho giurato di seppellire.
Quello che doveva essere un incarico diventa ossessione.
La voglio. La voglio tutta.
Non come preda, ma come condanna.
La sposo per legarla a me, per impedirle di fuggire.
Ma quando proveranno a strapparmela, capirò che non esiste potere capace di salvarla.
Tranne uno: quello che devo ancora riscattare da Mikhail Volkov.
«Se con il mio lavoro aiuto anche una sola persona, proteggendola da gente come te… avrò comunque fatto meglio di voi.»
Ivan la punge con sarcasmo: «Stai cercando di guadagnarti il paradiso?»
Lei risponde con voce che taglia: «No. Sto cercando di portarvi all’inferno il più velocemente possibile.»
Le parole sospendono l’aria. Ivan la sfiora appena, basso all’orecchio: «Guardami… guarda le mie cicatrici. Io ci sono già all’inferno.»
Nota: questo romanzo contiene scene crude e violente, oltre a contenuti sessuali espliciti.
La lettura è consigliata a un pubblico adulto e consapevole, abituato alle tematiche del dark romance mafia.
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