L’interventismo democratico di Emilio Lussu: Da “Un anno sull’altipiano” (1937) a “Uomini contro” (Rosi, 1970) (Storia)
Il presente volume indaga la parabola dell’interventismo democratico italiano attraverso la figura e l’opera di Emilio Lussu, protagonista di primo piano della storia politica e culturale del Novecento.
Dalla militanza giovanile e dall’esperienza della Grande Guerra alla maturazione di una coscienza antifascista, il percorso di Lussu rappresenta una testimonianza emblematica della crisi delle ideologie risorgimentali e del loro travaso nella disillusione del primo dopoguerra.
L’analisi si articola su due livelli complementari: da un lato, la lettura storico-critica di Un anno sull’Altipiano (1937), testo fondativo della memoria della guerra e insieme riflessione sulla responsabilità morale dell’intellettuale; dall’altro, l’esame della trasposizione cinematografica Uomini contro (Francesco Rosi, 1970), che ne reinterpretò il messaggio alla luce della cultura politica e storiografica dell’Italia repubblicana.
Attraverso un confronto puntuale tra opera letteraria e film, Maria Grazia Di Ceglie mette in luce la complessità della figura di Lussu, lontana tanto dall’enfasi eroica quanto dal riduzionismo pacifista, e ne ricostruisce il pensiero come espressione di un democratico coerente, capace di misurarsi criticamente con il proprio tempo.
Dalla militanza giovanile e dall’esperienza della Grande Guerra alla maturazione di una coscienza antifascista, il percorso di Lussu rappresenta una testimonianza emblematica della crisi delle ideologie risorgimentali e del loro travaso nella disillusione del primo dopoguerra.
L’analisi si articola su due livelli complementari: da un lato, la lettura storico-critica di Un anno sull’Altipiano (1937), testo fondativo della memoria della guerra e insieme riflessione sulla responsabilità morale dell’intellettuale; dall’altro, l’esame della trasposizione cinematografica Uomini contro (Francesco Rosi, 1970), che ne reinterpretò il messaggio alla luce della cultura politica e storiografica dell’Italia repubblicana.
Attraverso un confronto puntuale tra opera letteraria e film, Maria Grazia Di Ceglie mette in luce la complessità della figura di Lussu, lontana tanto dall’enfasi eroica quanto dal riduzionismo pacifista, e ne ricostruisce il pensiero come espressione di un democratico coerente, capace di misurarsi criticamente con il proprio tempo.
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