“Ci sono silenzi che insegnano più delle parole”: Un romanzo sulla fragilità, l’amore e il mare di Cervia Storia di un uomo, di una donna e del silenzio che li unisce Un romanzo sull’amore che resta

Compra su Amazon

“Ci sono silenzi che insegnano più delle parole”: Un romanzo sulla fragilità, l’amore e il mare di Cervia Storia di un uomo, di una donna e del silenzio che li unisce Un romanzo sull’amore che resta
Autore
Marco Bravi
Pubblicazione
21/10/2025

Andrea, agente immobiliare sulla soglia dei quarant’anni, vive un’esistenza scandita da gesti abitudinari, in una Cervia che conosce ogni voce del vento e ogni colore del mare. Un giorno, al suo arrivo in ufficio, nota due piccioni sulla banchina: uno vecchio, sfinito, e accanto a lui la compagna che veglia silenziosa. Quella scena, semplice e struggente, diventa una crepa invisibile nella sua routine, un varco da cui comincia a filtrare qualcosa di nuovo.

Poco dopo, durante una passeggiata sul lungomare, incontra Elena, una donna che sembra portare dentro di sé la stessa inquietudine che lo abita. Mentre il mare si gonfia di vento e una mareggiata improvvisa minaccia la città — priva ancora delle dune protettive — i due si ritrovano uniti da una forza che travolge come la risacca. È l’inizio di un legame profondo, carnale e simbolico, dove eros e natura si intrecciano come maree che non conoscono confini.

Ma il loro equilibrio è fragile.
Quando Elena scompare senza avvertire, Andrea resta solo di fronte al silenzio e alla trasformazione. Inizia così un cammino interiore fatto di giornate che scorrono lente: il lavoro, le case vuote da rimettere in vita, i ricordi che riaffiorano come conchiglie dopo la tempesta.
In questo tempo sospeso, entra in scena
la Vecchia del Porto, una donna sulla settantina che vive in una casa affacciata sul canale. Saggia, ironica, concreta come la sabbia sotto i piedi, aiuta Andrea a leggere la vita come si legge il mare: capendo i segni, accettando i vuoti.

Con il passare dei mesi, nuovi volti attraversano la sua esistenza: un giovane apprendista che gli ricorda se stesso da ragazzo; Loris, un pescatore che cerca un luogo dove raccontare la propria storia; e Irene, una bambina del paese che, con la sua presenza luminosa, restituisce leggerezza ai giorni.
Tutti portano frammenti di un insegnamento: che ogni perdita è un inizio, e ogni casa — anche quella del cuore — può essere ricostruita.

Quando Elena riappare, nulla è più come prima.
Non ci sono parole per spiegare, né promesse da rinnovare: solo un gesto, uno sguardo, e il respiro del mare che accompagna la loro resa alla vita.
Nel finale, Andrea torna dove tutto era cominciato: davanti all’albero e ai due piccioni.
Uno vola via, l’altro resta.
E in quel silenzio lieve, Andrea comprende che l’amore non è possesso, ma presenza — una continuità silenziosa tra la fragilità umana e la saggezza del mondo naturale.

Un romanzo sull’intimità, sull’impermanenza, e sulla possibilità di rinascere in mezzo al mare delle proprie tempeste.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione

Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli