10 Studi caratteristici per violino solo
“La vera missione del violino è di imitare gli accenti della
voce umana, una missione nobile che ha fatto guadagnare
al violino la gloria di essere chiamato il re degli strumenti”.
(Charles Auguste de Bériot)
Paolo Mora. Nato a Parma nel 1973 da una famiglia di musicisti, si diploma al Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" della sua città sotto la guida di Grazia Serradimigni, con il massimo dei voti e la lode.
Si perfeziona con i maestri Valery Gradow e Dario De Rosa, e segue i corsi dell'Orchestra Giovanile Italiana.
Nel 1991 vince, come primo classificato, il Concorso nazionale violinistico "Lorenzo Perosi" di Biella. È vincitore di diversi concorsi presso enti e fondazioni lirico-sinfoniche italiane: Teatro Comunale di Bologna (dove svolge attualmente il suo ruolo), Arena di Verona, I Pomeriggi Musicali.
È primo violino del Quartetto Magnani, che volge l’attenzione al repertorio cameristico degli autori italiani dell’Ottocento e che ha partecipato al Verdi Festival 2025, al Ridotto del Teatro Regio di Parma.
Ha svolto e svolge un’intensa attività concertistica con formazioni da camera, in particolare con I Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna, Il Reale Concerto e I Musici di Parma, con i quali ha realizzato incisioni discografiche per Dynamic e Il Concerto.
Ha inciso musiche inedite di Virgilio Ranzato per la casa discografica Tactus, il CD “La musica di Maria Luisa di Borbone” (Tactus), “Ballabili di Verdi” (Ema Vinci) e “Avanguardia Tango” (Ema Vinci).
Da diversi anni affianca all’attività violinistica quella di compositore e curatore di trascrizioni e rielaborazioni: ha curato la riorchestrazione del Concerto in mi minore di Niccolò Paganini (op. postuma n. 6).
Ha pubblicato “27 Studi-Capricci per violino solo (su temi verdiani)” (Ed. Sinfonica) e “Music for Violin Quartet” (Da Vinci Edition).
voce umana, una missione nobile che ha fatto guadagnare
al violino la gloria di essere chiamato il re degli strumenti”.
(Charles Auguste de Bériot)
Paolo Mora. Nato a Parma nel 1973 da una famiglia di musicisti, si diploma al Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" della sua città sotto la guida di Grazia Serradimigni, con il massimo dei voti e la lode.
Si perfeziona con i maestri Valery Gradow e Dario De Rosa, e segue i corsi dell'Orchestra Giovanile Italiana.
Nel 1991 vince, come primo classificato, il Concorso nazionale violinistico "Lorenzo Perosi" di Biella. È vincitore di diversi concorsi presso enti e fondazioni lirico-sinfoniche italiane: Teatro Comunale di Bologna (dove svolge attualmente il suo ruolo), Arena di Verona, I Pomeriggi Musicali.
È primo violino del Quartetto Magnani, che volge l’attenzione al repertorio cameristico degli autori italiani dell’Ottocento e che ha partecipato al Verdi Festival 2025, al Ridotto del Teatro Regio di Parma.
Ha svolto e svolge un’intensa attività concertistica con formazioni da camera, in particolare con I Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna, Il Reale Concerto e I Musici di Parma, con i quali ha realizzato incisioni discografiche per Dynamic e Il Concerto.
Ha inciso musiche inedite di Virgilio Ranzato per la casa discografica Tactus, il CD “La musica di Maria Luisa di Borbone” (Tactus), “Ballabili di Verdi” (Ema Vinci) e “Avanguardia Tango” (Ema Vinci).
Da diversi anni affianca all’attività violinistica quella di compositore e curatore di trascrizioni e rielaborazioni: ha curato la riorchestrazione del Concerto in mi minore di Niccolò Paganini (op. postuma n. 6).
Ha pubblicato “27 Studi-Capricci per violino solo (su temi verdiani)” (Ed. Sinfonica) e “Music for Violin Quartet” (Da Vinci Edition).
Condividi questo libro
Recensioni e articoli
Non ci sono ancora recensioni o articoli