De Angelis Augusto. L'impronta del gatto (Leggere Giovane Gialli)

Non è certo un esempio di correttezza e di lealtà il milionario sudamericano trovato morto, assasinato, proprio sotto il portone della sua casa. Non mancano né i nemici né le motivazioni per liberarsi di un uomo corrotto e inaffidabile come lui. E per De Vincenzi si profila un'indagine per nulla semplice da risolvere, quasi un groviglio inestricabile. Ma talvolta, inaspettatamente, le impronte di un gatto possono illuminare un investigatore e condurlo all'inaspettata risoluzione di un enigma.

Augusto De Angelis (Roma 1888 - Bellagio,Como 1934) Incarcerato per antifascismo nel 1943, morì in seguito alle percosse subite durante un'aggressione fascista. Scrittore e giornalista, è considerato il "padre nobile" del giallo all'italiana. Protagonista di suoi romanzi scritti tra il 1935 e 1942 e ambientati a Milano degli anni trenta e il Commissario Carlo De Vincenzi, della Squadra Mobile di piazza San Fedele: "umanissimo come Maigret, romantico come Marlowe, Intellettuale come Philo Vance, eppure caparbiamente italiano".

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