Soffitti di cristallo, radici d'acciaio: Nove storie sulla forza e il coraggio delle donne nell’impresa e nella società
Il contributo delle donne in settori chiave per il presente e il futuro dell’Italia è oggi evidente e riconosciuto, eppure non ci siamo ancora lasciati alle spalle disuguaglianze e pregiudizi che ne impediscono la piena realizzazione, l’accesso alle posizioni di leadership o la parità nel trattamento
economico.
Le storie personali di nove donne, imprenditrici e manager, che hanno saputo superare gli ostacoli e lasciare il segno diventano così strumento di riflessione e di ispirazione. Sottolineano l’urgenza di
un cambiamento culturale e strutturale, che passi attraverso la valorizzazione del talento femminile, la rimozione degli stereotipi di genere, la promozione di una leadership più inclusiva e l’implementazione di politiche che favoriscano le pari opportunità. Solo in questo modo l’Italia
potrà realmente diventare un Paese per donne, beneficiando appieno del loro potenziale per la crescita economica e sociale di tutti.
Con i contributi di
Amalia Ercoli Finzi e Elvina Finzi,
Claudia Parzani, Cristina Scocchia,
Riccarda Zezza, Cristiana Scelza,
Marina Salamon, Barbara Cominelli.
“Affidarsi alla guida femminile, quindi,
non è solo una questione di giustizia sociale,
ma può essere un vantaggio competitivo
per qualsiasi organizzazione e,
più in generale, per il sistema Paese.”
economico.
Le storie personali di nove donne, imprenditrici e manager, che hanno saputo superare gli ostacoli e lasciare il segno diventano così strumento di riflessione e di ispirazione. Sottolineano l’urgenza di
un cambiamento culturale e strutturale, che passi attraverso la valorizzazione del talento femminile, la rimozione degli stereotipi di genere, la promozione di una leadership più inclusiva e l’implementazione di politiche che favoriscano le pari opportunità. Solo in questo modo l’Italia
potrà realmente diventare un Paese per donne, beneficiando appieno del loro potenziale per la crescita economica e sociale di tutti.
Con i contributi di
Amalia Ercoli Finzi e Elvina Finzi,
Claudia Parzani, Cristina Scocchia,
Riccarda Zezza, Cristiana Scelza,
Marina Salamon, Barbara Cominelli.
“Affidarsi alla guida femminile, quindi,
non è solo una questione di giustizia sociale,
ma può essere un vantaggio competitivo
per qualsiasi organizzazione e,
più in generale, per il sistema Paese.”
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