In questo affascinante volume Gennaro Rainone - Parole d’Amore di Pietro Damiano, si esplora la vita e le opere di Gennaro Rainone (Carbonara di Nola 1875 - 1912), poeta dimenticato della tradizione napoletana. Frutto di anni di ricerche, il libro offre un ritratto unico di un artista vissuto tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, nel cuore della Belle Époque partenopea.
Scopri il contesto storico, sociale e culturale in cui il poeta ha operato, attraverso testi, poesie, racconti e canzoni che hanno segnato un’epoca. Questo libro ti permetterà di immergerti nelle tradizioni musicali e artistiche di Napoli, tra il Café Chantant e le audizioni di Piedigrotta.
Un’opera completa, dedicata agli amanti della storia e della canzone classica napoletana, che racconta non solo un poeta, ma un’epoca intera.
All’interno troverai:
Biografia dettagliata di Gennaro Rainone, con ricostruzioni storiche e familiari;
Selezione di poesie e testi delle sue canzoni, alcune delle quali inedite;
Prefazione di Gerardo Pasquale Santella e contributi di ricercatori e storici locali.
Perfetto per gli appassionati della cultura napoletana, della musica classica e per chi desidera scoprire la figura di un artista che ha ancora tanto da raccontare.
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Gennaro Rainone non fu solo un poeta e insegnante, ma anche un apprezzato direttore artistico e autore di canzoni, con un ruolo centrale nella scena musicale napoletana dei primi anni del ‘900. Dal 1907 al 1911, Rainone ricoprì la direzione della prestigiosa rivista artistico-musicale La Canzonetta, contribuendo in maniera significativa alla diffusione della canzone classica napoletana. La sua visione e dedizione permisero alla rivista di diventare un punto di riferimento per gli artisti dell’epoca, fornendo uno spazio in cui poeti, musicisti e cantanti potessero collaborare e trovare ispirazione.
Come autore, Rainone compose testi profondi e appassionati, che ancora oggi risuonano per la loro bellezza e autenticità. Tra le sue opere più celebri si ricordano Suonne Sunnate e Strata Sulitaria, brani che incarnano l’essenza della tradizione napoletana. Queste canzoni, caratterizzate da un’intensa sensibilità poetica, riflettono il profondo legame di Rainone con la sua terra, trasportando l’ascoltatore in un viaggio emozionale attraverso i vicoli, i suoni e le storie di Napoli.
Grazie al suo talento e alla sua guida artistica, Gennaro Rainone ha lasciato un’impronta indelebile sulla storia musicale partenopea, restituendo alla cultura napoletana una parte della sua identità più autentica.
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La storia carbonarese degli ultimi duecento anni passa anche attraverso la poesia di Gennaro Rainone. Nato a Carbonara di Nola il 2 dicembre 1875, al civico 11 di Via Giardinetti, da quella piccola stradina che oggi ha cambiato aspetto e nome, iniziò l’intensa storia, seppur breve, di un sognatore, di un uomo innamorato della vita e delle sue variegate sfumature, che amava raccontare l’amore. Trasferitosi a Napoli per completare gli studi universitari, il suo talento artistico fiorì in breve tempo. A soli vent’anni assaporò il gusto del successo con “Nannina a ricciulella”, musicata dal maestro Giovanni Ingenito della vicina Palma, presentata alla Piedigrotta del 1895. Qualche anno dopo vi furono altri successi tra cui “Suonne sunnate”, “Strata sulitaria” e”Bene antico”, solo per citarne alcuni. Nel 1907 gli fu affidata la direzione de “La Canzonetta”, che diresse fino al 1912, anno della sua morte. Di lui resta anche un’intensa produzione artistica di poesie e novelle.
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