Ben Abuyah: Il Faust di Goethe: una tragedia in una rielaborazione ebraica (prima edizione italiana a cura di Vincenzo Pinto)

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Ben Abuyah: Il Faust di Goethe: una tragedia in una rielaborazione ebraica (prima edizione italiana a cura di Vincenzo Pinto)
Autore
Meir Letteris
Pubblicazione
28/01/2025
Pubblicato per la prima volta a Vienna nel 1865, Ben Abuyah di Meir Letteris è un capolavoro dimenticato della letteratura ebraica moderna, capace di fondere il dramma romantico europeo con la profondità della tradizione rabbinica.
Attraverso la figura tragica di Elisha ben Abuyah, noto nella tradizione talmudica come Acher (“L’Altro”), Letteris esplora le tensioni eterne tra fede e ragione, tradizione e modernità. Ispirandosi al
Faust I di Goethe, il poeta ebreo reinterpreta il dramma dell’uomo moderno, spingendo il protagonista in un viaggio di ribellione, conoscenza e alienazione spirituale. Al centro del poema, il confronto tra Elisha e Mafitpel – l’alter ego ebraico di Mefistofele – diventa una riflessione sulla condizione umana e sulla fragilità delle certezze.
Con questa prima edizione italiana, curata con attenzione filologica e accompagnata da un ricco apparato di note e una postfazione critica,
Ben Abuyah viene finalmente restituito al pubblico contemporaneo. La traduzione preserva la musicalità dell’originale ebraico, rendendo accessibile un testo che parla di dilemmi senza tempo: l’equilibrio tra appartenenza e autonomia, tra eredità culturale e aspirazioni universali.
Un’opera imprescindibile per chiunque voglia comprendere le sfide dell’identità ebraica nell’Ottocento e il dialogo tra cultura europea ed ebraismo,
Ben Abuyah è un poema che continua a interrogare e ispirare con la sua potenza drammatica e la sua profondità simbolica.

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