Kaputt

Compra su Amazon

Kaputt
Autore
Curzio Malaparte
Pubblicazione
28/05/2020
«Una narrazione iperrealisticamente fantastica e grandguignol, eccessiva, barocca e, oserei dire, da “pastiche” manieristico e carnascialesco, se si dia a tutta questa aggettivazione un valore del tutto positivo, ricordando col Tasso che “Bello in sì bella vista anco è l'orrore”. E con ciò si allude al fondo classicista di una scrittura magistralmente dominata, capace di restituire tutti i bagliori e livori dello sfacelo totale, con scene ed episodi indimenticabili che di volta in volta irritano, turbano, disturbano ma soprattutto affascinano». PIERO GELLI

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione

Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Curzio Malaparte

La pelle

La pelle

Una terribile peste dilaga a Napoli dal giorno in cui, nell'ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l'anima, spingendo le donne a vendersi e gli uomini a calpestare il rispetto di sé. Trasformata in un inferno di abiezione, la città offre visioni di un osceno, straziante orrore: la peste – &...

Curzio Malaparte
Viva Caporetto!: La rivolta dei santi maledetti

Viva Caporetto!: La rivolta dei santi maledetti

Stampato nel 1921 presso una tipografia di Prato, città natale di Malaparte, "Viva Caporetto!" è un’opera unica nel suo genere: per la prima volta, infatti, veniva offerta un’inedita, ma anche per certi aspetti premonitrice, chiave di lettura, secondo la quale la responsabilità della rotta dell’esercito italiano – travolto nell’ottobre 1917 dalle truppe austro-tedesche – era da attribuire all...

Curzio Malaparte
Muss. Ritratto di un dittatore

Muss. Ritratto di un dittatore

“Muss. Ritratto di un dittatore” è un documento prezioso per comprendere il complesso e spesso conflittuale rapporto di Malaparte con il fascismo. La sua stesura, iniziata durante la permanenza di Malaparte a Parigi, ha occupato un lasso di tempo di venti anni, dal 1931 – quando il libro avrebbe dovuto essere pubblicato dall’editore Grasset dopo il grande successo di “Technique du coup d’état...

Curzio Malaparte
Giornale di uno straniero a Parigi

Giornale di uno straniero a Parigi

Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma «d’esilio», precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l’indole, i sentimenti, le inclinazioni – e la profonda malinconia: «È in virtù di Chateaubriand che, ...

Curzio Malaparte